
Artesh
Vi fu un tempo in cui avevo un cuore, un’anima.
Un passato lastricato da servigi offerti alla luce.
Ma tutto questo un giorno ebbe fine.
Un incidente, caduta da cavallo mi dissero, bastò a rimuovere ogni pensiero fin quando, una mattina al Pozzo dei desideri un insulso cittadino mi sgozzo sol per puro piacere.
Fù il giorno in cui, nonostante la voglia di restare attaccato alla fatua esistenza, Morte mi trasse a se.
Conobbi il Regno dell’Ade e tutto mutò in me …
Ciò che l’amnesia - causata pochi mesi prima - aveva spazzato, tornò alla mente.
Implacabile come un’orda di guerrieri il ricordo rimosse ogni nebbia.
La memoria tornò attendibile e con lei ogni antico incubo.
La menzogna, mi aveva manovrato in passato … ed ora il mio essere esigeva sol verità.
Un Passato ormai lontano che nel ricordo affonda le mie Radici.
Un Passato di ciò che fù e mai più tornerà ad essere...
La Resurgo…
… e tutto si mescola donando una Nuova Vita al Mio Essere.
Il caos mi è amico ma con esso il mio senno ha perso ogni equilibrio.
Caduto in spire senza fine. Il mio animo corrotto arde, piegato alla tentazione, in balia del peccato.
E’ il momento d’iniziare un nuovo cammino per tornare alla fuggevole esistenza, ove ogni cosa pare non essere mutata.
Sol uno scopo intendo perseguire … tornare ad incrociare con lo sguardo il volo di un semidivino.
Capire se ciò che i miei occhi hanno visto è sol sogno o realtà.
Se di tal Divine Creature dovo aver timore o attender che tal parvenza mi sia chiarita.
Una Nuova Via, per trovar l`Unica Verità.
Nasce così la ricerca del mio Oscuro, dell’ Utopia.