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~Premessa~

So ben poche cose del mio passato,quelle poche che mi ricordo o che mi son state raccontate,l’unica cosa che mi ricordo bene è il mio nome: BillyJoe.

~Mamma,Papà ed una Sorella assassina~

Non ricordo i miei genitori,non credo di averli mai conosciuti. Se non in una parte della mia vita che ormai è dimenticata, cancellata nell’Oblio del Tempo tiranno che è passato.
Son venuto a sapere in seguito la loro storia,ed il nome della mia casata: Tashmahal.
È la storia di un amore insolito tra un mannaro,un combattente di nome Kaulus,e di una drow albina rinnegata,mia madre Shara; è la storia della mia nascita,e della successiva nascita di mia sorella.
Ho scoperto che Io scappai di casa,da ragazzetto,stufo dei continui rimproveri per via della mia natura irrefrenabilmente vivace. Abbandonai la mia famiglia a ciò che il Fato aveva previsto per loro,e solo in seguito,impotente di fronte al passato,son venuto a sapere dello scherzo che Madre Morte aveva giocato alla famiglia Tashmahal.
Mio padre,il Khardan, una notte di luna piena uccise mia madre,attaccò Sharoon,mia sorella,e lei,senza pensarci su due volte,lo mandò all’altro mondo.
Tutte cose raccontate,ben pochi sono i ricordi che ancora aleggiano nella mia mente,anzi,non ve ne è alcuno.

~Scoperte riguardanti la mia Vita e Ricordi ancor presenti~

Ricordo di essere cresciuto in un paese del Nord,dove il freddo e la fame temprano l’animo e il carattere orgoglioso dei Mezzelfi.
Maltrattato,senza una guida,senza niente di niente se non fredda ferraglia,imparai ad arrangiarmi per vivere,imparai a combattere ed entrai come Mercenario nell’esercito di un paese lontano,di cui non ricordo assolutamente il nome.
Solo in seguito ho scoperto dove mi ero andato a cacciare:un clan Mezzelfico votato al Male,senza scrupoli,con l’unico obiettivo del profitto per i Confratelli,che osò schierarsi contro le forze di Honorius.
Svegliarono il Can che dorme,e quello ci sbranò tutti.

~Dopo la Battaglia~

E poi ricordo le fiamme, il sangue, il puzzo della carne bruciata.
Quel giorno mi risvegliai sotto un cadavere.
Giacevo a terra semicosciente,ferito gravemente ad una spalla ed al busto,disteso in una pozza di sangue,il mio.
Tutto d’intorno una radura,quello che giorni addietro doveva essere stato un campo di battaglia,migliaia di morti,tutti con le orecchie a punta,distruzione,fuochi che si stavano spegnendo.
E nella mia memoria nulla di tutto quello che era successo.
Con le poche forze che mi restavano,riuscii a togliermi quel cadavere di dosso e ad alzarmi,a camminare barcollando,cercando un posto dove curarmi.
Il cielo era plumbeo,le nubi nere si ammassavano,cominciò a piovere…la pioggia diventò temporale mentre le mie forze andavano scemando.
Una casa, la mia salvezza.

~Salvato da due Elfi~

Con le poche forze che mi rimanevano andai alla porta e bussai, poi svenni.
Giorni dopo mi ritrovai in un letto,curato e disinfettato,pieno di bende per coprire le ferite,con questi due elfi che si sinceravano delle mie condizioni.
Il sonno era stato letale per la mia memoria,e non mi ricordavo più nulla. Loro mi raccontarono quello che sapevano,ma non furono molto esaurienti:venni a sapere quello che ho scoperto solo in seguito grazie agli studi di altri,cioè di essere scampato ad una battaglia tra l’esercito di un misterioso clan mezzelfico e le forze di Honorius al gran completo,ma nient’altro sul mio passato.
Ormai non riuscivo neanche più a combattere,tanto la mia memoria s’era cancellata
Rimasi alcuni giorni in quella casa, accolto da questi due gentilissimi elfi, e dalla loro bambina, un elfetta vispa con cui feci subito simpatia dal nome Lauriel, occhi azzurri, capelli biondi come il grano, e due guance rosse come due arance.

~In giro per il mondo alla ricerca del Passato~

Quando guarii me ne andai dalla casa,riconoscente ai due elfi,e vagai,vagai,in cerca del mio passato. Ma nulla vi era ancora di scritto nei libri di Storia di quella battaglia,nessuno sembrava ricordarsi di ciò che era successo.
D’altronde,chi si ricorderebbe della disfatta totale di un subdolo Clan di Mezzelfi mercenari?
Conobbi persone,popoli e usanze diverse,ma nulla mi riportò alla mente gli anni che furono prima della battaglia,finchè non arrivai davanti alle mura del Granducato di Lot…