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Sono Nata , qui , nel GranDucato di Lot , da Milady Mollie e Sir Delfino.
Unica figlia per molto tempo coccolata e vezzeggiata sotto la protezione della Dea.
Non posso vantare una storia tragica come tante altre, ho avuto un’infanzia di quelle che si definiscono felici.
Sono cresciuta nelle attenzioni di una madre amorevole e nell’orgoglio di un Padre dolcissimo.
Crescendo ho avuto modo di conoscere e venir presentata a i moltissimi membri della mia famiglia, membri dei diversi credo , razze e aspirazioni.Confesso di ricordarmene la metเ di essi.
Nessuna preoccupazione avevo.Ero felice , spensierata credendo che la Dea fosse la mia strada,
“Atthemis “ usavo come saluto.Non contemplavo per ingenua ignoranza l’esistenza di altre strade, non contemplavo la strada delle Ombre.

Ma qualche cosa era destinata a cambiare in me e nella mi innocente vita.
Credo, di poter affermare a mente fredda , che il fautore di questo cambiamento sia mio Zio Rhys, o almeno ho sempre creduto fosse mio zio.
Egli , sempre era presente in casa e sempre lo ่ stato nella mia infanzia.
Confortante presenza , punto di riferimento e guida , affettuoso, comprensivo.Ancora ignoravo la sua Natura perch้ ei si trasformava quando varcava la porta di casa. Silenzioso , indisturbato mi trasmetteva il Caos all’insaputa dei miei genitori e io in una sorta di silenzioso consenso lo assecondavo.
Non ne ero completamente cosciente, ma sentivo che stavo cambiando e mi piaceva .
Continuavo , comunque a salutare con il saluto ,ora odioso della Dea, anche con Rhys, che pazientemente ancor taceva, tratteneva il disgusto, paziente.
Credo fu proprio in questo periodo della mai vita che avvertii una sorta di irrecuperabile distacco verso la mia famiglia, e una necessitเ morbosa di stare con Rhys. Ci passavo tutti i giorni, anche la notte, ovunque egli mi portasse, vagabondavo per il Granducato, come una stracciona, e quando non ero con lui ero invischiata automaticamente in casini , nei quali rischiavo la pelle.

Cominciai, lentamente a provar interesse nell’Arte del Combattimento, interesse che crebbe in me poi come un fuoco.Mi bruciava e io bruciavo di desiderio di apprendere.
Ovviamente , la mia famiglia mi neg๒ il permesso ed io con la complicitเ di Rhys comincia ad apprendere le basi di nascosto.
Egli mi regal๒ il mio primo stiletto e fu con esso che imparai le tecniche di difesa , con dedizione e costanza.Ma alla difesa segue l’attacco ..e alle teoria segue la pratica. Fremevo di desiderio di imparar a combattere veramente. Desiderio che Rhys lesse nei miei occhi , tant’่ che non molti giorni pi๙ tardi mi condusse in una sala d’arme , di nascosto , ove mi fece assistere a un allenamento tra lui e una tale mezzelfa che poi conobbi come InBloom.
Li , che le tenebre mi inghiottano se mento , ebbi chiaro tutto.
La salutai la mezzelfa, ma feci l’errore di salutarla in nome della Dea Ed ella mi fu addosso in meno di un secondo, la sua mano alla gola.Se non fosse stato per il tempestivo intervento di Rhys mi avrebbe strozzato , in preda alla furia.
Odiai quella mezzelfa .Imparai a odiare qualcuno.

Da quel giorno venni a conoscenza segretamente , per bocca di Rhys del Clan dei Mezz’elfi Oscuri e in me , silenziosamente cominci๒ a fomentarsi il muto desiderio di diventarne membro.
Il Caos in me avea dormito per molto tempo, ora si stava svegliando..
Ogni giorno mi allenai di nascosto con Rhys, mi perfezionai , formai il mio giovane corpo , lo sforzai sotto il peso delle lame, sotto il caldo e sotto il freddo.Nulla mi importava se non prepararmi per sostenere il colloquio , per avere una possibilitเ di entrare in quel Clan.
Testardaggine orgoglio e costanza mi portarono finalmente a quel giorno.

Me lo ricordo ancora, come se fosse ieri.
Venni convocata per il fantomatico colloquio, in taverna.
Fu il giorno pi๙ lungo della mia vita. Interminabili ore in balia a Litlg mia adorata Kyrat , Dhariell sanguinaria Mietitrice , arrogante e sprezzante e Jaden , strano mezz’elfo , ambiguo Specchio.
Fui ampiament testata , stuzzicata , provocata ..non so per quanto i miei nervi avrebbero retto.
Mi aizzarono contro anche un demone ma io non potevo attaccarlo, perch้ recente patto di sangue mi legava con un suo confratello.
Ma il mio caratteraccio e il mio istinti mi portarono a uscir da quella situazione vincitrice.

Ero stata presa nel Clan.

Tre lune passarono sotto lo sguardo attento della Kyrat Litlg che mi osservava e mi testava in ogni istante , senza preavviso, rendendomi tutto sempre piu complicato.Ma ่ grazie a lei che sono ci๒ che sono .
Se la mia passione per l’Arte del combattimento si era assopita per darmi modo di concentrarmi sugli studi richiestami da Litlg, passato il tempo di “sorveglianza “ ella si risveglio in me , pi๙ forte di prima.
Ripresi ad allenarmi con Rhys, ora Confratello.
Ero Mezzelfa Oscura, ero Mezzelfa che sognava la Falange.
Ma ero indisciplinata , indomabile arrogante e inadatta a essere inserita in un corpo ,militare dove ordine e disciplina sono essenziali.
Davo retta solo a Rhys , ma questo non bastava e avendo fallite con le buone egli, su ordine del Generale Nergal mi diede un appuntamento , e li tante furono le mazzate che presi, troppe le umiliazioni che dovetti subire nella fase del pre combattimento.Sfiancata e pesta al suo ordine impugnai la Wakizashi e di li a poco ebbe inizio il combattimento che avrebbe segnato il mio destino di Mezzelfa Oscura. Ho imparato dal migliore , e il migliore ho firmato con la lama che egli stesso mi ha donato. Mai gli sar๒ riconoscente abbastanza.

LEGIONARIA. Legionaria delle Armate di R’Lyeh.

Anche al di fuori del Clan qualche cosa era cambiato.Fino ad ora ero stata arrestata due volte dal corpo del Phoenix , ma solo la prima volta ci uscii sulle mie gambe.La prima volta 7 lunghi giorni venni rinchiusa in una cella della loro Roccaforte.Prima esperienza di galera, per nulla invidiabile. Non avevo armi, non potevo scappare ne nessuno poteva ivi penetrare.Molti di quei militi bastardi erano Mezz’elfi antichi , bell’affare.Ingabbiata e circondata. L’unica arma di cui disponevo era me stessa.Mi rifiutai di parlare e di mangiare. Mi sconfisse la sete dopo quattro giorni.Ancora troppo debole il mio fisico per reggere tale imposizione. Me lo ricordo ancora quel mezz’elfo, G. di nome, che pi๙ volte entr๒ nella mia cella e alz๒ le mani su di me, costringendomi , con la forza a bere e a mangiare.Probabilmente fu a metเ della mia prigionia che mi resi conto di quale attrazione poteva vantare il mio corpo.Usai le famose arti femminili per ottenere ci๒ che volevo..non la libertเ, ma privilegi per migliorar il mio soggiorno. Ottenni persino di poter sostenere un allenamento di spada e da quel giorno la mia vitเ sfum๒ in ci๒ che mai avrei creduto.Un Elfo Doko Nailo, il mio avversario, avvolto in una sorta di tristezza eterna, malinconici occhi smeraldini, ma un incredibile abilitเ con la spada.
Misi in opera gli insegnamenti di Rhys e vinsi, fratturandogli una mano con quella stupida spada di legno. Ancora non sapevo, l’odio per il Phoenix mi impediva di vedere.
La mia prigionia a breve ebbe termine e presto venni rilasciata.Nulla accadde degno di nota se non un lettera.
Era Doko Nailo.
Voleva incontrarmi, per avere la rivincitเ come mi scrisse.
Non so perch้ ci andai, davvero non lo so o forse non volevo saperlo.Lo accolsi diffidente, temevo in una trappola. Odiavo i Phoenix , per loro ero segnata:
“…Se toccherete con mano o con spada un altro componente del Phoenix, perderete la testa…”

E io diamine! Ci tenevo alla mia testa, ma volevo vendetta.Mi decisi dunque a illuderlo ,ingannarlo e consegnarlo al suo carnefice, per aver vendetta.
Qualche cosa per๒ and๒ storto , egli riusc์ a toccare in me quel tasto che la mia infanzia sotto la Dea mi aveva lasciato. Ci amammo , piu di noi stessi, al di sopra di tutto , del Clan , del Reggimento, dell’odio che i nostri fratelli avevano tra loro.
Mai lo vidi in divisa , mai lui mi vide come Oscura. Solo noi e il nostro amore, nascosto, profondo ..unico.Non lo ferm๒ neanche la morte.
Fui io a ucciderlo, con le parole.Lo consegnai al mio Clan quando seppi che un nostro confratello era stato giustiziato dal Reggimento. Speravo forse in un “miracolo” mi ero illusa che egli sarebbe uscito vivo da quella cella.
Lo andai a trovare tutti i giorni, ma lui , Doko , non parlava pi๙. Nonostante fosse armato per mio errore non tent๒ di scappare, fino alla sua fine.
Una mattina, andai alle celle , come sempre ma non lo trovai..Non il suo corpo, ma il suo sangue che lordava le pareti della odiata cella.Non piansi , ma pianse il mio cuore , mentre china a terra pulivo il suo sangue da quell’indegna pietra. Per amore d’egli sfidai la morte e gli diedi l’ultimo saluto al Lazzaretto conscia che ivi avrei incontrato i Phoenix. Non mi importava.
Lo baciai, e ne morii di quel bacio gelido…ed egli mi don๒ una lacrima.
Non passarono molti giorni e l’Offensiva del Phoenix non si fece attendere.Mi accerchiarono al Giardino delle Delizie, e mi stordirono con un colpo in testa.Non opposi resistenza , se non tenue, non mi importava cosa ne avrebbero fatto di me.Sapevo mi avrebbero ucciso, perch้ appena due giorni addietro avevo alzato spada su di loro in soccorso ai Fratelli Faida e BillyJoe alle caverne.
Pass๒ circa una settimana , in quelle celle luride di Corte. Odiavo quel posto, odiavo il Phoenix e decisi di SUICIDARMI. Era l’unico modo di uscire e di raggiungere in Ade l’anima del mio amato Doko. Passai un ora a lacerarmi la lingua nel tentativo di morir dissanguata ma un bastardo umano , mi fermo a calci e pugni, lasciandomi semi svenuta in quella cella.
Fui la prima a morire.
Fu una liberazione.
Guardai negli occhi il mio carnefice,
non lo temevo, tutt’altro lo sfidavo.
Non fuggii..
Non tentai di difendermi.
Lasciai che quella Stoccata diretta al cuore slegasse la mia anima dal mio corpo.
Non ricordo nulla dell’Ade, ma so che presto venni raggiunta dal fratello Faida, abbattuto brutalmente come bestia dai militi mentre egli tentava la fuga.
Solo BillyJoe ne usci sulle sue gambe.
Quando vita in me torn๒ qualche cosa era cambiato. Neanche egli che amavo piu di me stessa era lo stesso.Io volevo amarlo , ma probabilmente non lo amavo pi๙. Non per mia volontเ ma per volontเ di Caos. Evidentemente altra strada Caos aveva tracciato per me e su quella strada Doko Nailo non poteva passare.
Giเ . strane sorprese riserva il Caos..Mi ha spinto a lasciare il GranDucato per una Luna, mi ha cambiato..
Indifferenza provo null’altro.
Non amore per colui che ho amato…
Ho cancellato il passato.cos์ come ora i Mezz’elfi Oscuri non esistono pi๙..Attendo e lavoro per una nuova identitเ , cammino a fianco delle mie Sorelle e dei miei Fratelli, sempre fedele al Giuramento..sempre.
Della mia famiglia naturale so solo che prima di lasciare il GranDucato mia madre ha partorito due Mezzelfe , altro non so e forse non voglio sapere.Troppi screzi, troppe ferite che voglio solo far tacere.Forse un giorno a loro mi riavviciner๒. Forse.
Poi accadde ci๒ che mai avrei creduto,ci๒ che con altri avevo sempre rifiutato.Un Fratello, una notte.Lo odia in quel momento, ma inconsciamente ่ in quella notte che cominciai ad amarlo.Egli non prese solo il mio corpo, e in dono seme pose in me. Non so se egli ricambia il mio sentimento, non so cosa egli veda effettivamente in me.Ma sono gravida di suo figlio, questa unica certezza.
Non so se dovr๒ crescerlo da sola ...so solo che non so niente.
Vivo alla giornata, non so se giunger๒ al domani, e solo sulle mie lame e sulla mente posso contare.Il cuore fa brutti scherzi,e su di esso non voglio credere.Il Granducato nuovamente ho abbandonato per un altra luna, gravida, di nascosto ad egli.Non potevo dirgli che odiavo suo figlio e con non mi riusciva di accettare questa mia nuova situazione.Tre lunghe settimane di solitudine in cui ho a lungo riflettuto e ho ritrovato il mio equilibrio che la gravidanza aveva sconvolto.Voglio questo figlio, non so quanto lo amer๒ e se lo amer๒, davvero non lo so.
La creaturเ ่ mio dono d`amore vers`Egli


Strano periodo, incomprensioni intanto in Falange.Litigi, malfidenze, gelosie.
Ed io ne ero l`artefice.
Ormai nella mia mente giเ maturava l`idea di lasciar la Gloriosa Armata, ma ancora non mi decidevo, incertezza ingiustificata..ma sentivo che ancora qualche cosa mi tratteneva li.
Il fratello BillyJoe fu oggetto delle miei ire, per giorni non ci scambiammo saluto e come lui anche il Generale da me ebbe mancanza di rispetto.

<<10 FrUsTaTe>>

Ecco a cosa mi condannarono, ed ่ ci๒ che dovetti subire.
Grande l`umiliazione di esser frustata come una bestia ma ancor piu grande il fatto che il mio boia fosse il Primo Mietitore Rhys.
Incassai quelle 10 frustate, e dopo, ferita e tremante sostenni un esame.

Avrebbe potuto segnare il mio futuro e lo ha fatto.

Simulai un rapimento, un Pivello la mia cavia e or sono fregiata del titolo di <<MiEtiToRe>>.Immutata il mio servizio al Generale, immutato e or pi๙ che mai rinsaldato e forte la grande stima verso BillyJoe or Comandante della Gloriosa Falange, ma sempre mio fratello.
Cambiamenti..cambiamenti....or nuovamente sotto al comando del Or Cerbero BILLYJOE..
<<Flagello>>

et Sia ObliVium

>>ง ChE CaOs Mi GuIdI e Su Me VeGli ง<<